Interview

Melania Siracusano

Melania Siracusano, autoritratto.

Siciliana di nascita e milanese di adozione, Melania Siracusano prende parte al suo primo corso base di fotografia nel 2014 presso Bottega Immagine di Milano. Successivamente ha approfondito la sua tecnica e la sua esperienza fotografica frequentando corsi di Reportage e racconto con Sara Munari, e ha preso parte a un workshop sulle tecniche di shooting in acqua con la docente Silvia Potenza presso Santander in Spagna.

Con il gruppo Photo Milano, nel 2017 ha partecipato alla sua prima mostra collettiva presso la casa museo Spazio Tadini con lo scatto ‘The Bridge is Over’ e, successivamente, con altri scatti incentrati sulla città di Milano, tra cui l’esposizione dedicata al Fuori Salone nel 2018.

Nello stesso anno realizza ‘B&B Bicocca Buidings’, un progetto fotografico a 4 mani sull’architettura della nuova area di Bicocca a Milano.

Da 4 anni fa parte del collettivo ‘Fotografia in Cortile’ che conta al suo attivo 3 mostre: ‘Assenza e Presenza’, ‘Dialoghi sulla Libertà’ e ‘Viaggi tra le righe’ con il quale nel 2017 ha preso parte alla Milano Photo Week.

Collabora saltuariamente con l’azienda di liquori artigianali ‘Giardini d’Amore’ in sessioni shooting dei prodotti ed eventi.

Melania, come e quando è nata la tua passione per la fotografia?

Non è possibile rintracciare un momento esatto per risalire a quando sia nata la mia passione per la fotografia perchè in realtà la fotografia ha sempre fatto parte delle mie abitudini di vita, fin dall’infanzia. Ricordo già alle elementari la mia prima macchina fotografica color verde pastello, con i rullini bruciati quando non chiudevo bene lo sportellino. Da lì è stato un crescendo di fotografie che hanno accompagnato sempre i momenti salienti e non della mia vita. Posso indicare però il momento esatto in cui ho preso consapevolezza di questa passione. Ero a Istambul, in un viaggio di piacere, quando un caro amico, che ringrazierò sempre, guardando le mie foto vide qualcosa che io ancora facevo fatica ad ammettere, e mi spronò a perfezionarmi e dedicarmici. Quando tornai da quel viaggio comprai la mia prima Reflex Nikon.

Hai un genere fotografico preferito?

In realtà, amo la fotografia in tutte le sue forme. La fotografia è arte e in quanto tale faccio fatica a recintarla in singoli generi specifici. Io stessa mi dedico a più generi. Di certo la street è quella a cui riesco a dedicarmi di più e la ritrattistica è quella che, a mio avviso, arriva a toccare in modo più intimo le note dell’emotività.

Qual è lo scatto di cui sei più orgogliosa?

È difficile, per me, identificare una sola fotografia di cui essere orgogliosa, perchè spesso le mie foto identificano evoluzioni personali o momenti importanti di vita. Sicuramente posso dire che tra i progetti a cui sono più affezionata vi è sicuramente quello sviluppato presso la Onlus Pane quotidiano di Milano. Un racconto non solo fotografico, ma principalmente sociale, ambito a cui ho dedicato parte del mio lavoro e dei miei studi e che mi ha spinto a trasferirmi a Milano. Tra le foto del progetto quella forse più rappresentativa sono le mani di uno degli operatori della mensa che, rovinate dal freddo e dalla pioggia, non si fermano, ma continuano a lavorare con la consapevolezza dell’importanza di ogni gesto.

Pane quotidiano. ‘Mani’

C’è stato un fotografo in particolare che ha influenzato il tuo stile?

Interessandomi a più stili, mi sono anche appassionata a fotografi di diverso calibro e fama. Certamente, paesaggisticamente parlando, Fontana rappresenta per me una fonte di grandissima ispirazione. Ma la fotografia, a mio avviso, non è solo immagine, ma anche cuore, anima, intelletto e psiche. Quindi penso di essere più ispirata e condizionata da fotografi dalla forte personalità come Letizia Battaglia, Giò Martorana e Sebastiao Salgado, solo per citarne alcuni. Oltre la completa ammirazione per la loro fotografia, sono assolutamente trasportata dalle loro storie, dalla vita e dal modo che hanno avuto di morderla e conquistarla. Battaglia e Martorana forse particolarmente, in quanto condividiamo l’amore sconfinato per la stessa terra, la Sicilia.

In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti di fare a chi ha deciso di avvicinarsi alla fotografia?

‘Acquista una reflex, esci e scatta’. Poi aggiungi un corso base o un training che ti aiuti a indirizzarti verso uno stile specifico. Ma prima di tutto SCATTA. Il resto viene da sé.

Dove possiamo vedere il tuo lavoro?

Oltre ai canali social Instagram e Facebook,  ho creato un blog dove ho raccolto dei lavori di viaggio e qualche esposizione, Melania Siracusano Photography (wordpress.com)

Di seguito, una selezione dal suo portfolio

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